Mondovì: da ripetente a capo turno, la storia di Alban e di chi ha creduto in lui

0
783

Riceviamo e pubblichiamo direttamente dal Centro di Formazione Professionale Cebano Monregalese, che ci racconta la storia del giovane Alban.

 

Quando arrivai al CFP di Mondovì, il Beila come lo chiamano tutti, non avevo idea di cosa avrei fatto dopo. Ero un po’ turbolento, come buona parte della mia classe; i docenti avrebbero potuto gettare presto la spugna con noi, ma non lo fecero e li devo ringraziare molto per questo. La passione che misero nel loro lavoro con noi è la stessa che metto ogni giorno nel mio.
Ci spronarono costantemente a migliorare, riconoscendo in noi abilità che non volevano sprecassimo; sapere che qualcuno credeva nelle nostre capacità creò un legame di partecipazione di condivisione e, come causa/effetto, anche io mi impegnai di più.
Il periodo dello stage fece il resto: inserito in una realtà a cui ero solo in parte preparato, grazie al contatto con persone che lavoravano già da tempo, sono cresciuto come persona e, appena terminato il corso, fui assunto”.

 

A parlare è Alban, dal suo nome è facile intuire l’origine Albanese ma senza questo dettaglio quasi impossibile indovinarlo, ed è dipendente della “Azzurro” da 10 anni. Ha conosciuto questa azienda proprio durante lo stage previsto dal percorso di alternanza tra scuola e formazione che consentiva ai pluriripetenti di conseguire la licenza media e frequentare allo stesso tempo una parte di ore di formazione professionale.

 

Qui ho iniziato da zero: verniciatura, lavaggio, pulizia robot di saldatura, sabbiatura, smontaggio macchine; poi sono arrivato al taglio, di cui ora sono capo reparto, mi occupo anche dell’ufficio tecnico e ogni giorno è un’opportunità per imparare qualcosa di nuovo.
Anche Guido, il titolare, ha creduto in me: è un persona che non parla molto, ma ha sempre colto l’impegno che mettevo quotidianamente e mi ha dato possibilità di crescita. È un po’ un idolo per me, per come gestisce l’azienda ed anche per come è riuscito a crescere Simone, suo figlio e braccio destro, che ha le stesse abilità e doti umane del padre.
Ai ragazzi che stanno per iniziare a lavorare consiglio di non aver fretta, essere umili ma perseveranti, un po’ ambiziosi e soprattutto costanti. Viviamo in un mondo in cui non puoi mai fermarti e se non stai al passo qualcuno ti passa davanti quindi mai perdere mai la voglia di imparare, mai rifugiarsi in scuse e luoghi comuni; fissatevi un obbiettivo e non mollatelo mai: io ho fatto così“.

 

c.s.