Govone: “Vino al Vino”, nel weekend le ultime degustazioni

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Arriva alle battute finali il percorso di “Vino al Vino”, il progetto di Laura Gobbi inserito nell’ambito de Le Officine del Magico Paese di Natale di Govone, che sabato 19 e domenica 20 dicembre regalerà ai visitatori l’ultima esperienza enoica attraverso due degustazioni che avranno come protagoniste grandi realtà del territorio vinicolo piemontese.

Si inizierà sabato 19 dicembre alle ore 11.00 con Le Donne del Vino, che declineranno le caratteristiche dei tre territori di Langhe, Monferrato e Roero raccontando la storia di altrettante aziende con la degustazione dei loro vini. Storie intense di passione e di duro lavoro nelle vigne, legate da uno stretto rapporto con la Madre Terra, femmina e genitrice allo stesso tempo.

 

In degustazione:
GERMANO ETTORE
l’azienda agricola di Germano Ettore, situata in una delle sottozone più estese di Serralunga d’Alba, la Cerretta, una collina con ampie superfici vitate esposte a sud est e sud ovest, che la famiglia possiede dal 1856 (5 generazioni).
1) l’Alta Langa DOCG 2012 Brut metodo Classico
2) PRAPO’ Barolo DOCG 2009
3) CERRETTA Barolo DOCG 2009. Quindi Michele

 

MICHELE CHIARLO
Quattro generazioni di produttori di vino in terra di Piemonte, quattro aree produttive (Barolo, Barbaresco, Asti e Gavi) per i quattro vigneti storici tradizionali Piemontesi (Nebbiolo, Barbera, Cortese, Moscato) vinificati in quattro stili diversi.
Ma unico è lo spirito che da sempre si rivela in tutte le espressioni Chiarlo, da dentro al calice fino ai grandi eventi nelle location artistiche, dall’attività familiare in azienda ai tour promozionali mondiali, dalla cultura dei libri e del Barolo Caveau al piacere conviviale offerto tutti i giorni nel Resort: Essere Chiarlo, nel tempo, è diventato tutto questo.
1) PALAS MOSCATO D’ASTI

 

VILLA FELICE
Villa Felice nasce da una felice intuizione della commercialista alessandrina Renata Cellerino che, insieme al marito Roberto Mignone , nel 1992 acquista da Nino Novarese, costumista e scenografo vincitore di due premi Oscar, una splendida dimora risalente ai primi dell’Ottocento. La forte tradizione contadina, unita a una profonda dedizione alla terra ereditata da nonni e genitori, porta Renata a dedicarsi con sempre maggior impegno e soddisfazione alla gestione dell’azienda.

1) Foglio 29 un vino rosso passito prodotto da uve brachetto
2) Albarossa Foglio 16

 

Attori della sessione di domenica 20 dicembre saranno invece due consorzi, che con impegno costante e tenace raccontano la storia del nostro territorio, facendosi ambasciatori in Italia e nel mondo del prodotto più rappresentativo della nostra cultura. Il Consorzio dell’Asti DOCG, alle ore 11.00, saluterà il pubblico con l’etichetta istituzionale, mentre alle 14.00 chiuderanno la serie delle degustazioni le etichette istituzionali del Consorzio del Barbera d’Asti e vini del Monferrato.

 

“Così come al suo debutto, non può non essere la Barbera d’Asti a chiudere questo progetto svoltosi nel contesto di un evento così importante – ha commentato il Presidente del Consorzio Filippo Mobrici – Tanto è infatti radicato il suo legame con le colline del Monferrato che se ne perde memoria, spingendoci dunque ad affidarci a quella stessa immaginazione che ogni inverno riaccende l’incanto del Natale. Il nostro augurio è che quest’anno ci sia, per tutti, un motivo per brindare con un vino italiano, meglio se piemontese preferendo magari, una Barbera d’Asti”.