Frode sulle accise in provincia di Cuneo: denunciato imprenditore agricolo

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I finanzieri in forza al Nucleo Mobile della Compagnia di Cuneo, nel mese di Novembre, hanno proseguito gli interventi a contrasto delle frodi perpetrate sul territorio della “GRANDA” in materia di accise e di imposte indirette sulla produzione e sui consumi.

 

Le Fiamme Gialle, sviluppando le informazioni acquisite dalle attività di controllo economico del territorio, hanno eseguito tre distinte attività di polizia economico-finanziaria presso altrettanti aziende agricole ubicate in Cherasco ed in Borgo San Dalmazzo.

 

All’esito delle attività ispettive è stato rinvenuto un cospicuo quantitativo di prodotto petrolifero agevolato, ben 1.267 ltri assoggettati ad una minore imposta, detenuto dagli agricoltori senza alcuna documentazione fiscale attestante la lecita provenienza. Il prodotto energetico è stato sottoposto a sequestro penale ai fini della confisca e gli agricoltori sono stati denunciati alla competente Procura della Repubblica per aver detenuto gasolio agevolato “in condizioni diverse” da quanto previsto dal Testo Unico sulle Accise. Tale illecito prevede in capo ai trasgressori la reclusione da 6 mesi a 3 anni ed una multa che va da 2 a 10 volte l’imposta evasa, e comunque non inferiore a 7.746 Euro.

 

Nel medesimo comparto operativo i finanzieri cuneesi sono riusciti ad individuare un agricoltore che stava trasportando con un trattore, alimentato a gasolio agricolo, del materiale ferroso. Anche in questo caso, trattandosi di attività non agricola bensì “servente” la circolazione stradale, l’imprenditore è stato denunciato alla competente Autorità Giudiziaria per violazione al Testo Unico sulle Accise.

 

Dal punto di vista amministrativo sono state contestate, in capo ai rispettivi trasgressori, violazioni amministrative che oscillano tra i 500 e i 3.000 Euro ed avviate le procedure amministrative utili a recuperare le imposte evase.