Cervere: furto in ditta di autoriparazioni. Ladri rintracciati tramite annuncio on line ed arrestati

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I fatti risalgono al giorno 22 del mese di agosto quando a Cervere ignoti si erano introdotti in una ditta di autoriparazioni e si erano impossessati di un autocarro sul quale avevano caricato due benne per escavatori e altro materiale procurando un danno di diverse migliaia di Euro.

 

Il furgone vuoto e abbandonato su una strada pubblica era stato rinvenuto, il giorno dopo, ad Abbiate Grasso nell’interland milanese. Nei giorni scorsi un inserzionista, su un sito di annunci economici, aveva messo in vendita le benne postando due foto molto dettagliate.

 

La vittima informava i Carabinieri della Stazione di Cervere di quanto accaduto e, quindi, si fissava un appuntamento con presunto il venditore in Abbiate Grasso.
Il 3 novembre è scattata l’operazione condotta dai colleghi di Abbiate Grasso e, in effetti, a conclusione dell’articolata operazione di servizio, veniva arrestato, per resistenza a pubblico ufficiale, un 41enne albanese, pregiudicato, poiché, vistosi smascherato, tentava di fuggire a piedi ed una volta fermato aveva ingaggiato una violenta colluttazione con i Carabinieri, che lo hanno abilmente neutralizzato e alla denuncia di tre complici tutti di origine albanese e residenti nella zona.

 

L’imprenditore di Cervere una volta giunto il comune milanese per acquistare le benne era stato avvicinato dall’uomo e gli altri complici, tutti albanesi, che lo hanno condotto in un capannone nella zona industriale di Bià. Appena giunti nel capannone i Carabinieri, che da lontano seguivano attentamente l’imprenditore, hanno bloccato i delinquenti ed hanno scoperto che nella struttura oltre le benne rubate, dal valore di circa 2.500 euro, c’erano numerose macchine e attrezzature da giardinaggio, dal valore di 10.000 euro circa, di probabilissima provenienza illecita, su cui i Carabinieri stanno svolgendo accurate indagini per risalire agli eventuali proprietari. Le benne sono state restituite al coraggioso imprenditore, che è tornato in possesso di quanto ingiustamente toltogli.

 

“Stiamo verificando con i colleghi di Abbiate Grasso se il materiale sequestrato sia stato asportato nel corso di furti commessi nella nostra provincia”. ha commentato il Cap. Tommaso Gioffreda