Furto nella notte in un bar di Dronero: ladri costretti alla fuga nei campi. Recuperata parte del bottino

0
446

Alle 02.00 di ieri notte un gruppetto di quattro giovani con il volto travisato hanno preso di mira un bar ubicato a DRONERO.

 

 

Dopo aver forzato la porta d’ingresso si sono introdotti all’interno portando via una macchinetta cambiamonete (usata per convertire le banconote per giocare ai videopoker) contenente circa un migliaio di euro. Tutto procedeva secondo i loro piani quando però un residente della zona, evidentemente svegliatosi per i rumori provocati dai quattro, dava l’allarme sul NUMERO D’EMERGENZA CARABINIERI 112.
La Centrale Operativa del Comando Provinciale dei Carabinieri di CUNEO faceva convergere sul posto le pattuglie più vicine in quel momento, una pattuglia della Stazione di BUSCA ed una gazzella del Radiomobile di CUNEO. Al sopraggiungere dei carabinieri i malfattori desistevano dal loro intento criminoso di depredare altri beni da quel bar e si davano alla fuga a bordo di un’AUDI A 6 SW. Venivano inseguiti per alcuni chilometri dalle pattuglie dell’Arma e, nella campagne di TARANTASCA, ormai senza via di scampo, abbandonavano l’auto fuggendo tutti e quattro a piedi nei campi.

 

Nella zona giungevano numerose altri carabinieri che avviavano una battuta, protrattasi sino all’alba nei campi nel tentativo di rintracciare i quattro, senza tuttavia alcun esito.
L’auto di grossa cilindrata, sottoposta a sequestro e su cui sono in corso i rilievi tecnico-scientifici da parte dei carabinieri della Sezione Investigazioni Scientifiche del Reparto Operativo di CUNEO, risulta rubata alcuni mesi fa in Val Susa. All’interno i militari hanno rinvenuto tutto l’occorrente per scassinare le saracinesche o le porte d’ingresso dei bar: picconi, martelli e mazze di grosse dimensioni, una grossa tronchese e molte monete da uno o due euro sparse sui sedili dell’auto, probabilmente parte del bottino perso durante la fuga.

 

Indagini a tutto campo dei carabinieri della Compagnia e del Reparto Operativo di CUNEO per risalire all’identificazione del gruppo di malviventi, molto probabilmente resisi autori di furti analoghi messi a segno nei giorni scorsi in altre località della provincia.