Sci Alpino – Carlotta Saracco si prepara sullo Stelvio per i Winter Youth Olympic Games

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Mentre proseguono i ritiri estivi sui ghiacciai delle squadre nazionali e regionali, è partita ufficialmente l’operazione che porterà le migliori speranze dello sci alpino italiano a partecipare dal 12 al 21 febbraio 2016 alla seconda edizione dei Winter Youth Olympic Games, i Giochi Olimpici Invernali della Gioventù, in programma sulle piste olimpiche norvegesi di Lillehammer.

 

Dopo i successi ottenuti nella prima edizione, ad Innsbruck nel 2012, la FISI sta valutando e selezionando migliori talenti da preparare per il grande evento.  Al Passo dello Stelvio è in corso un ritiro collegiale che si concluderà sabato 25 luglio. Gli atleti del Comitato FISI Alpi Occidentali convocati per essere valutati tecnicamente sono Matteo Franzoso (Sci Club Sestriere, medaglia d’argento in Slalom nel Campionato Italiano Allievi 2015, vincitore del Super-G de “La Scara” in Val d’Isere, ), Lucrezia Lorenzi (Sci Club Sestriere, campionessa italiana Aspiranti in Slalom), Carola Gardano (Sci Club Sestriere, medaglia di bronzo in Slalom nei Campionati Italiani Aspiranti) e Carlotta Saracco (Equipe Limone, campionessa italiana Allievi in Gigante e in Super-G, dominatrice nel “Pinocchio” e vincitrice del Longines Future Ski Champions). La valutazione tecnica è propedeutica alla scelta finale delle due atlete e dei due atleti che saranno inviati a Lillehammer nel febbraio 2016. Allo Stelvio gli sciatori del Comitato FISI Alpi Occidentali sono accompagnati dall’allenatore della squadra femminile, Fabrizio Martin.

 

Ben tre delle sei atlete convocate per essere valutate sono del nostro Comitato e questo testimonia il loro valore e la considerazione in cui la FISI le tiene. – sottolinea Fabrizio Martin – In questi giorni la Gardano, la Lorenzi la Saracco e Matteo Franzoso si stanno disimpegnando più che bene e per loro è molto importante il confronto tecnico con gli allenatori della Nazionale. Tutti dimostrano di aver acquisito una buona consapevolezza del gesto tecnico e dei loro margini di miglioramento”.