Export, la provincia di Cuneo in netta crescita | +8,7% rispetto al primo trimestre dello scorso anno

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Nel  I trimestre 2015 il valore delle esportazioni cuneesi di merci ha raggiunto 1.753 milioni di euro, registrando un incremento dell’8,7% rispetto allo stesso periodo del 2014. Anche sul fronte delle importazioni il I trimestre 2015 ha registrato un aumento rispetto all’anno precedente (+2,0%): il valore delle importazioni è stato pari a 967 milioni di euro.

Il saldo della bilancia commerciale si è portato, così, sul valore di 786 milioni di euro, in aumento rispetto ai 664 del I trimestre 2014.

 

L’entità dell’aumento delle esportazioni della provincia di Cuneo risulta più elevata rispetto a quella realizzata sia a livello regionale (+5,5%), sia rispetto al dato complessivo nazionale (+3,2%). Cuneo si conferma, dopo Torino, la seconda provincia esportatrice del Piemonte, generando il 15,8% del valore delle vendite regionali all’estero, quota in aumento rispetto a quella d’inizio 2014 (15,3%).

 

L’aumento dell’export non ha coinvolto tutti i principali settori delle vendite cuneesi all’estero: bene il comparto dei prodotti alimentari e delle bevande, ottimo quello dei dei mezzi di trasporto; male la meccanica.

Per quanto concerne i mercati di sbocco, il bacino dell’Ue-28 ha attratto il 68,1% delle esportazioni provinciali, contro il 31,9% dei mercati situati al di fuori dell’area comunitaria. L’incremento complessivo delle vendite cuneesi all’estero è frutto delle dinamiche positive esibite tanto dall’export destinato all’area dell’Ue-28 (+5,5%), quanto soprattutto dalle vendite dirette verso i partner extra Ue-28 (+16,3%).

 

La provincia di Cuneo continua a registrare performance convincenti sul fronte delle esportazioni di merci: con un aumento dell’8,7%, nel I trimestre 2015 è la realtà piemontese che ha manifestato la dinamica migliore –  ha dichiarato Ferruccio Dardanello, presidente della Camera di commercio di Cuneo – Si tratta di un risultato senza dubbio molto importante, che conferma la centralità delle nostre produzioni di eccellenza e rappresenta la strada che ci permetterà di rendere il sistema economico più robusto e fiducioso”.