Torneo delle Regioni 2015 – Juniores: Finisce il sogno, ma che peccato! Piemonte VdA battuto dalla Lombardia 2-1|Piemontesi eliminati ma pesano i molti errori sotto porta ed un rigore fallito

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Era un sogno, ci siamo risvegliati. La Rappresentativa Juniores Piemonte-Valle d’Aosta dice addio al Torneo delle Regioni 2015 ad un soffio dal suo apice in quel di San Siro, battuta per 2-1 dai padroni di casa della Lombardia al termine di 90’ tiratissimi.

 

Non si può rimproverare nulla a Fabio Nobili né tanto meno ai suoi ragazzi, che hanno dato “anima e core” per riscattare un movimento apparso in crisi lo scorso anno riuscendoci appieno. Una manifestazione nazionale serve anche ed innanzitutto per fare esperienza e secondo questo insegnamento occorrerà ricordare questo ultimo atto in quel di Ciserano: non sempre vince la squadra che ha giocato meglio ed espresso il miglior palleggio, ma quella che sa concretizzare nel miglior modo le poche occasioni avute. Il Piemonte VdA ha divorato tre palle-gol clamorose entro la prima mezz’ora di gioco, con Valerio, Ferrarotti e Rinaldi, e per tre volte ha pensato a che cosa avrebbe potuto essere la partita se anche solo uno di quei palloni fosse finito alle spalle dell’attento Barbieri.

 

Mezz’ora di bel gioco, prima dello stacco perentorio di capitan Ricupati, ben imbeccato da destra da un infinito Simone Mazzola, per la rete dell’1-0. Fino a quel momento, la Lombardia era stata tanto fumo (palleggio) e poco arrosto (conclusioni pericolose), ben messa in campo, ma priva, in apparenza, di insidie numero uno. Non si può nemmeno dire che il vantaggio abbia tagliato le gambe ai sabaudi, coriacei e compatti, ma spesso imprecisi fino al duplice fischio.

 

In una ripresa di fuoco (anche a livello climatico) è poi anche subentrata quella maligna compagna che è la sfortuna, oggi appollaiatasi minacciosamente sulla spalla di Bordone. Proprio a lui, entrato in campo come uomo della riscossa per rinvigorire uno spento centrocampo (a corto Rosa, che più di tutti avrebbe dovuto far cambiare il passo ai suoi) è toccata la sorte di fallire il rigore del potenziale 1-1, da lui stesso conquistato con un grande slalom in area, e poi un tiro a botta sicura quando il risultato sembrava già essere indirizzato in favore dei lombardi. In entrambi i casi stesso copione: spizzata miracolosa di Barbieri (strepitoso) e poi il legno a dire no, tanto per intenderci sulla cattiva sorte in casa sabauda. Tra l’uno e l’altro palo, la rete viziata forse da dubbio offside del neoentrato Lorenzo Tosi e poi il gol al termine di una strepitosa progressione centrale di un altro sostituto, Dimasi, con cui Infantino e i suoi avevano ripreso a sperare.

 

Nulla da fare, però. Nel finale c’è spazio solo per le lacrime. Era un sogno e ci siamo svegliati, ma preferiamo mantenere il sapore onirico della grande impresa compiuta fino a questo venerdì. Ci resterà un’immagine: Fabio Nobili, il vero protagonista di questa riscossa sabauda, che consola i suoi ragazzi a fine gara. Titolari e riserve, tutti in lacrime e tutti legati ad un percorso che sentivano proprio (si è visto anche oggi quanto i subentranti potessero contare). La nostra San Siro resterà la Osio Sotto di ieri. Lì abbiamo capito, grazie a questo gruppo strepitoso, che il Piemonte era ritornato a far sentire la propria voce a livello nazionale.

 

Lombardia-Piemonte VdA 2-1
Reti: 32’pt Ricupati (L), 35’st Lorenzo Tosi (P), 40’st Dimasi (P)

 

Lombardia (4-4-2): Barbieri; Robustellini (18’st Di Maggio), Torriani, Brescianini, Boroni; Tarchini (23’st Lorenzo Tosi), Monetti, Mazzola, Cataldo (18’pt Oldrini); Ricupati (cap.) (36’st Carobbio), Gibellini (23’st Tosi Andrea). Allenatore: Vincenzo Cogliandro
Piemonte VdA (4-3-3): Calabrò; Rinaldi, Quarna, Infantino (cap.), Zuliani; Germano, Rosa (13’st Bordone), Ferrarotti (15’st Dimasi); Valerio (10’st Oberto), Barbero (37’st Pititto), Blini (15’st Simonetti). Allenatore: Fabio Nobili.

 

Ammoniti: Ferrarotti (P), Germano (P), Infantino (P), Ricupati (L)
Note: al 16’st Barbieri (L) para rigore a Bordone (P)

 

Carlo Cerutti