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Incidente di Clavière: vicinanza dell’Uncem alla famiglia della giovane vittima

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“Prudenza sempre, ma non si prenda di mira il sistema neve quando gli incidenti avvengono fuori pista”

Giovedì 8 gennaio 2015 – 14.40

L’Uncem Piemonte esprime la vicinanza alla famiglia del giovane tommaso martinolich che ha perso la vita nei giorni scorsi a Clavière, sulle piste da sci, è evidente, serve prudenza, sempre, in particolare dove vi è un manto nevoso poco spesso e un particolare affollamento come nei giorni a cavallo delle festività.

 

La normativa regionale parla chiaro: la legge 2/2009 (articolo 2, lettera f) ribadisce che l’utente che percorre un itinerario fuoripista lo fa a suo rischio e pericolo. e l’articolo 30, primo comma, chiarisce: “I gestori delle piste di sci non sono in alcun modo responsabili degli incidenti che possono verificarsi nei percorsi fuori pista ancorché serviti dagli impianti medesimi, né sui percorsi individuati all’articolo 4, comma 2, lettera f”.

 

Ci pare dunque improprio – suggerisce l’Uncem – per incidenti avvenuti fuoripista, prendere di mira i gestori degli impianti o addirittura i sindaci dei comuni. Le piste sono sicure ed è interesse degli stessi operatori garantirne la sicurezza. E’ improprio anche annunciare la chiusura di piste a seguito di incidenti che sono avvenuti fuoripista. la legislazione vigente in altri stati europei come Svizzera, Francia e Austria, sul tema è chiarissima: venga seguita anche in italia. Creare inutili allarmismi – anche da parte della procura della repubblica – rischia solo di spaventare gli utenti delle piste e dei comprensori”.
        

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