Pallapugno: ecco le squadre 2015 per Serie A, B e C1

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Domenica 30 novembre 2014 – Ore 10.00 – Si è riunito quest’oggi il Consiglio Federale della Fipap: all’ordine del giorno l’ufficializzazione delle squadre al via nei diversi campionati. Nella massima serie, ratificate le undici squadre che, aventi diritto, hanno confermato la propria partecipazione. Si tratta di Albese, A. Manzo, Canalese, Cortemilia, Imperiese, Merlese, Monferrina, Monticellese, Pro Spigno, Subalcuneo e Virtus Langhe. Invariata la formula del campionato, la cosidetta ‘Bresciano’, che prevederà due retrocessioni (le ultime due classificate nei play out).

 

In serie B, con il ripescaggio del Ricca, sono state ammesse dodici formazioni: il campionato sarà dunque composto da Alta Langa, Bormidese, Bubbio, Caragliese, Castagnolese, Imperiese, Neivese, Pro Paschese, San Biagio, Ricca, Speb e Valle Arroscia. La prima classificata sarà promossa in serie A (in caso di sua rinuncia il diritto andrà alla seconda classificata), mentre l’ultima classificata sarà retrocessa in C1; la formula del campionato sarà decisa a seguito della riunione organizzativa con le società iscritte.
Infine, in C1, sono al momento quindici le formazioni ammesse, ma è stata decisa dal Consiglio una proroga delle iscrizioni per questa categoria fino al 22 dicembre. Queste al momento le squadre al via: Albese, Amici Castello, Benese, Canalese, Cortemilia, Don Dagnino, Merlese, Peveragno, Priocchese, Pro Paschese, Ricca, Subalcuneo, Valli del Ponente, Virtus Langhe e Vendone. Le prime due classificate verranno promosse in serie B, mentre le retrocessioni, così come la formula del campionato, verranno definite a seguito della riunione organizzativa prima dell’inizio della stagione con le società interessate.

 

Ufficiale anche la classifica dei giocatori per la stagione 2015, che è reperibile sul sito www.fipap.it; i montepunti dei diversi campionati sono 1140 (serie A), 671 (serie B), 307 (serie C1) e 130 (serie C2).
Infine, le quote di iscrizione a tutti i campionati sono state mantenute invariate anche quest’anno su decisione del Consiglio Federale.