Alba, continuano gli appuntamenti di “Punta su di Te”

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Prosegue la campagna di sensibilizzazione contro il gioco d’azzardo

Sabato 22 novembre 2014 – 10.00

Il progetto albese Punta su di Te volto alla sensibilizzazione, prevenzione e cura della dipendenza dal gioco d’azzardo, riunisce spettacoli teatrali, documentari, mostre e incontri sul tema.

 

Oggi pomeriggio, sabato 22 novembre, dalle ore 15.00 alle 18.00, l’iniziativa ad ingresso gratuito “Ma tu sai giocare?” nel salone polifunzionale del centro giovani H-Zone di Alba, attività di acrobatica, giocoleria e musica a cura del gruppo giovanile “Il Ciabotto” e dell’Associazione “Espressione Hip Hop”.
Il pomeriggio sarà dedicato ai ragazzi delle scuole medie inferiori e superiori per recuperare i veri significati del gioco: divertimento, aggregazione, scambio, conoscenza di sé e dell’altro.

 

L’ultimo appuntamento è per giovedì 27 novembre con lo spettacolo “Il circo delle illusioni” a cura della Compagnia teatrale “La pulce” al Cinema Moretta alle ore 20.45. L’ingresso è gratuito.

 

Fino al 29 novembre, al centro giovani H-Zone di Alba, è aperta la mostra “Azzardo: non chiamiamolo gioco”.
70 pannelli realizzati dalla Fondazione Exodus di Don Mazzi di Milano che ha collaborato con i migliori vignettisti italiani per illustrare in chiave satirica le virtù e soprattutto i vizi del gioco d’azzardo.
La mostra è visitabile negli orari di apertura del centro giovani H-Zone (dal lunedì al venerdì dalle 12 alle 18.30, sabato dalle 15 alle 18.30) oppure su prenotazione per le scuole ed i gruppi.

 

“Punta su di te” è un progetto promosso dal Comune di Alba, insieme all’Associazione di volontariato Lucio Grillo, alla Cooperativa sociale Alice, al Sert dell’Asl CN2 di Alba, al Consorzio Socio Assistenziale Alba Langhe e Roero, la Caritas Diocesana, all’Associazione LiberaLidea, grazie al contributo della Fondazione CRC e del Centro Servizi per il Volontariato “Società Solidale” di Cuneo.
L’iniziativa è finalizzata a fronteggiare il gioco d’azzardo quale fattore di esclusione sociale, per favorire l’accesso ai servizi di supporto e cura delle persone con problemi legati al gioco. Le azioni svolte dal progetto sono: creazione di una rete territoriale di coordinamento; sensibilizzazione e formazione sul territorio (tramite eventi, campagne informative, interventi di prevenzione nelle scuole, seminari informativi); interventi di cura (attivazione di sportelli d’accoglienza; conduzione di gruppi psico-educativi; organizzazione di moduli residenziali dedicati ai giocatori).