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Alba: bandiere a mezz’asta per l’annullamento della sentenza Eternit

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Marello: “Vicini al sindaco Palazzetti”

Giovedì 20 novembre 2014 – 14.30

Oggi il Palazzo Comunale di Alba ha le bandiere a mezz’asta in segno di solidarietà con il Sindaco di Casale Monferrato Titti Palazzetti che ha proclamato il lutto cittadino dopo l’annullamento della Corte di Cassazione sulla sentenza di appello contro l’imprenditore svizzero Stephan Schmidheiny, nell’ambito del processo Eternit.

 

Ci sembra doveroso – dichiarano il sindaco di Alba Maurizio Marello e l’Assessore all’ambiente Massimo Scavinoesprimere la nostra vicinanza e fattiva solidarietà all’Amministrazione di Casale nella persona del Sindaco Titti Palazzetti, ai cittadini tutti e in particolare un abbraccio fraterno al Comitato “Eternit Giustizia” che fu nostro ospite nel 2011 quando, in collaborazione con la Cooperativa E.r.i.c.a., tenemmo una fiaccolata (nell’immagine, ndr) in ricordo di tutte le vittime dell’incuria e dell’avidità dell’uomo sull’ambiente conclusasi con la loro toccante testimonianza. Per queste ragioni oggi il Palazzo Comunale di Alba avrà le bandiere a mezz’asta”

 

Nel giugno del 2013, nel secondo grado di giudizio a Torino, Stephan Schmidheiny era stato condannato a 18 anni di carcere, due in più della sentenza di primo grado, per disastro ambientale doloso e omissione dolosa di cautele antinfortunistiche negli stabilimenti italiani del gruppo, dove si lavorava amianto, materiale altamente cancerogeno. Dopo la morte del barone belga Louis De Cartier, Schmidheiny era rimasto l’unico imputato.

Alla Eternit S.p.A è attribuita, a partire dagli anni cinquanta, la morte di quasi 3.000 persone, tra operai e abitanti delle zone vicine ai quattro stabilimenti italiani.

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