Controlli in un bar della Val Varaita: in 4 lavoravano in nero

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Il proprietario ha versato immediatamente 1.900 euro per evitare la chiusura del locale

Mercoledì 24 settembre 2014 – 9.30

I militari del Nucleo Mobile della Tenenza della Guardia di Finanza di Saluzzo, nell’ambito dei servizi volti al contrasto del lavoro sommerso, hanno effettuato un controllo d’iniziativa presso un bar della Val Varaita dove erano impiegati, come camerieri, alcuni ragazzi della zona.

Al termine dell’intervento due dei quattro giovani presenti al momento dell’accesso, sono risultati completamente “in nero”. Dai riscontri eseguiti è emerso che i giovani venivano pagati al termine della serata, con una somma che si aggirava tra i 50 ed i 70 €, e che erano sprovvisti di contratto di lavoro e copertura previdenziale.

 

Successivamente le Fiamme Gialle hanno interessato la Direzione Provinciale del Lavoro di Cuneo, al fine di accertare se vi erano i presupposti per l’emissione del provvedimento sospensivo dell’attività imprenditoriale, previsto dall’art. 14 del D. Lgs. n. 81/08 e succ. mod., nel caso in cui i lavoratori non risultanti dalle scritture o da altra documentazione obbligatoria siano pari o superiori al 20% del totale degli occupati presenti sul luogo di lavoro il giorno dell’intervento.

 

All’esito dell’attività al gestore del locale è stato notificato il verbale di accertamento, redatto ai sensi dell’art. 13 co. 4 del D. Lgs n. 124/2004, con cui sono state computate violazioni pari a 8.255 €, per effetto dell’applicazione della cosiddetta “maxi-sanzione” prevista per il lavoro in nero, ai quali si sono aggiunti 1.900 € versati nell’immediato dal titolare dell’attività per evitare la temporanea chiusura del locale.

 

Redazione