PISTOLESI SHOCK: “Piemonte Volley sparisce dai campionati nazionali!”

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Sabato 26 luglio 2014 – ore 18.47 – “Piemonte Volley non prenderà parte nemmeno alla prossima B2”. Un fulmine a ciel sereno. L’ultima mazzata ad un mondo già martoriato e segnato da mesi di tragedia sportiva.

 

Questo sono state le parole di Marco Pistolesi, General Manager della (estinta?) Bre Banca Lannutti Cuneo e di Piemonte Volley, contattato stamane in diretta da “Sportitalia News”, tg della piattaforma televisiva Sportitalia.

“Diciamo che è una grande amarezza non vedere più la Bre Banca Lannutti Cuneo nella Superlega di Serie A, perchè 25 anni sono stati cancellati da alcune situazioni purtroppo poco piacevoli. Comunque la realtà dei fatti è questa, si sono venute a creare delle situazioni che hanno determinato da parte della nostra proprietà, da parte del nostro presidente, una decisione. E tutto il movimento ne ha subito le conseguenze. La pallavolo, come altre discipline, non vive di supporti economici derivanti da diritti televisivi e da altre forme di investimento: i club poggiano gran parte delle loro possibilità su proprietà imprenditoriali e su sponsor legati alla proprietà. Nel nostro caso, la nostra proprietà è un’azienda legata al mondo dei trasporti, legata al mondo del lavoro di movimento. Si è avuta un’opportunità molto importante, quella che prevedeva il trasferimento dell’attività su un’azienda vicina alla nostra sede. Purtroppo, nel momento in cui si è venuta a creare questa opportunità, la città di Cuneo ha reagito male da un certo punto di vista. Ma se poi uno cerca di entrare nei meandri del ragionamento dei tifosi, della città, forse può essere anche capibile. Nel momento in cui la città si è rivoltata contro questa valutazione che stava facendo il nostro presidente, cioè andare a disputare le partite a Torino, c’è stata veramente una sommossa. E questo ha determinato nel nostro proprietario una presa di posizione che poi si è rivelata purtroppo per il movimento, ahimè, negativa”.

 

“Ripartire dalla B2 dopo anni di successi? No, no. Ecco perchè sport come la pallavolo vengono definiti sport minori. Diciamo che spesso, anche i media, chi scrive, forse non è a conoscenza della realtà giornaliera. Mi spiego meglio senza offendere nessuno: le società, come in questo caso Cuneo, avendo il diritto a partecipare a un campionato nazionale, nel momento in cui non si iscrivono, vengono d’ufficio inserite nell’ultimo campionato disponibile a livello nazionale: in questo caso era la B2. Per cui, noi d’ufficio ci siamo trovati iscritti a questo campionato, però è notizia appunto di ieri, che non è stata effettuata la conferma alla partecipazione, quindi Cuneo il prossimo anno non sarà presente in nessun campionato nazionale. La prossima settimana, in occasione di un Consiglio di Amministrazione, verranno valutate le varie possibilità, fra le quali quella di poter proseguire con l’attività giovanile. Però in questo momento sono parole che dovranno essere dettate e confermate dalla volontà dei soci durante la prossima settimana.

Ai tifosi dico di non mollare: la storia di questa società, che ha a mio modo di vedere dato tanto alla città Cuneo, e di questa tifoseria, sono la nostra unica ancora di salvezza, nella speranza che nel breve periodo qualche imprenditore volenteroso si faccia avanti e riporti Cuneo ai livelli che più le si addicono”.

 

Parole chiare, eloquenti. Senz’altro d’aggiungere. Cuneo non c’è più.

 

 

Carlo Cerutti