LETTERA – Una calciatrice ci scrive: “Caro Balotelli, se sei discrimitato tu..”

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Sabato 28 giugno 2014 – Ore 18.22 – In questi giorni di particolare sofferenza per il mondo calcistico italiano, con l’eliminazione nel mondiale che ancora brucia, tutta l’attenzione dei mass media è rivolta alla diatriba sul bad boy Mario Balotelli.

 

Riceviamo e pubblichiamo una lettera di una calciatrice che non ha particolarmente gradito lo sfogo del talento milanista su social network. Balotelli, infatti, ha messo in risalto l’accanimento nei suoi confronti, tirando in ballo anche il colore della sua pelle.

 

Caro Mario,

 

ho letto con grande interesse il tuo sfogo dopo la figuraccia con l’Uruguay. E’ incredibile che tutti ce l’abbiano sempre con te, veramente incredibile. Ti impegni sempre al massimo, mai una parola fuori posto, la tua vita privata è blindata e la tua condotta sempre Pia. Forse se non avessi gettato magliette a terra, tirato freccette ai ragazzi delle giovanili e sparato con la pistola scacciacani in centro a Milano saresti certamente più in disparte nella mente delle persone. In fondo ti conosciamo di più per il tabellino di gossip su ‘Novella 2000’ che per quello dei marcatori. Permettimi, però, qualche piccola precisazione sulle tue problematiche umane che regolarmente tiri fuori. 

 

Io gioco a calcio da quando ho 8 anni. Ho dovuto combattere con mia madre (che sognava una figlia ballerina) e con mio padre che non voleva far indossare alla sua ‘principessa’ i tacchetti. I miei compagni di squadra mi hanno sempre sfottuto e sai quante volte sono andata a casa piangendo?  Eppure c’era una cosa che mi dava la forza di presentarmi all’allenamento successivo: LA PASSIONE.

 

Non quella con Fanny, caro Mario. Quella che ti fa alzare presto la domenica mattina per andare a giocare su un campio di simil terra, senza prendere un rimborso e tanto meno uno stipendio. 

 

I miei amici hanno addirittura messo per anni in discussione anche i miei gusti sessuali, ma la cosa non mi ha mai creato particolari problemi: io vivo per me, non per loro

 

Ora leggo la tua profonda amarezza per quanto accaduto in Brasile. Vuoi dirmi che una persona che guadagna 5-6 milioni di euro all’anno (solo dalla propria squadra) ha detto a te che ne guadagni altrettanti che hai giocato male? Poverino. Sono proprio questi i veri problemi della vita e ti siamo tutti molti vicini.

 

Suppongo che tu ti stia preparando alle vacanza: dove vai di bello? Ibiza? Costa Smeralda? Qualche isola tropicale? Bene io la mia estate la passerò al bar, non a bere ma a lavorare. E sai perchè? Per potermi permettere il prossimo anno di viaggiare e giocare a pallone. Mondo strano quello del calcio femminile vero?

 

Eppure sai che io non vedo l’ora di cominciare la preparazione? Ho tanta voglia di risentire quel profumo dell’erba appena tagliata e l’abbraccio delle compagne dopo un gol. Io, se non ti distruba, sono solita ad esultare quando vado a segno, non sono di ghiaccio come te che riservi la tua esultanza per il gol decisivo in finale di un Mondiale. 

 

L’unica cosa che capisco del tuo discorso è quella riguardante allo stress. E’ vero, voi calciatori siete sempre sotto pressione e questo ovviamente può dare fastidio. Ma aspetta un attimo.. secondo te come mai grandi campioni con Javier Zanetti o Alessandro Del Piero non hanno mai subito attacchi mediatici simili ai tuoi

 

Bah, che mistero. Sarà forse perchè non hanno mai dato scalpore per stupidaggini fuori dal campo ma si sono sempre concentrati, come veri professionisti, agli allenamenti ed alle partite.

 

Ora ti saluto caro Mario, devo prepararmi per andare a sgobbare otto ore dietro ad un bancone. Prima, però, voglio lasciarti con un consiglio: parli di discriminazione come se fossi l’unico individuo al mondo. Io e le mie colleghe calciatrici subiamo ogni santo giorno delle discriminazioni e degli sfottò, non per i nostri comportamenti ma solo per una nostra passione. Potremmo stare ore intere a scrivere su instagram il nostro disagio ma dubito che qualcuno ci prenderebbe in considerazione. 

 

Ritieniti fortunato caro Mario se ogni scorreggia che tiri fa notizia: noi siamo tanto più sole di te, ma a quanto pare i soldi non fanno veramente la felicità.

 

 

Lettera Firmata