Convegno: il vino, fonte di longevità – VIDEO

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Domenica 15 giugno – 11.15 – Sono stati presentati ieri mattina, nella splendida cornice del Castello di Grinzane Cavour, i risultati del workshop scientifico internazionale “Mediterranean diet, wine and longevity” organizzato dall’Osservatorio Nazionale per il Consumo Consapevole del Vino, che ha avuto luogo nella giornata di venerdì con interventi di relatori provenienti dai più prestigiosi istituti e università d’Italia e del mondo, che hanno contribuito alla stesura di un Consnsus dal titolo “Dieta, vino e longevità”.

Il documento è stato illustrato alla stampa dal presidente dell’Osservatorio Nazionale per il Consumo Consapevole del Vino nonchè dell’Enoteca Regionale Cavour Tomaso Zanoletti, dal responsabile dell Comitato Scientifico dell’Osservatorio prof. Attilio Gicosa, gastroenterologo e docente universitario, e dalla dottoressa Maria Cristina Cedrini, segretario generale della Fondazione Bracco e direttore della Fondazione “Milano per Expo 2015”.

 

Alla base dei lavori nella giornata di venerdì, la convinzione che, se l’abuso di alcolici è sempre nocivo, un consumo abituale e moderato del vino non può che produrre effetti benefici sulla salute del consumatore ed essere fonte di longevità. Molti studi scientifici valorizzano infatti questi effetti ed evidenziano il ruolo delel sostanze bioattive presenti nel vino per la prevenzione di malattie cardio circolatorie, metaboliche e neurologiche. Bevuto nella dose ottimale di un bicchiere al giorno per le donne e due per gli uomini come sottolineato dal professor Giacosa, il vino diventa fonte di benessere: non fa male e protegge la salute.

 

Il consumo intelligente e ragionato del vino viene inserito in un quadro volto ad una longevità che negli ultimi tre decenni è andata aumentando di 1 anno ogni 3-4 anni (si calcola che nel 2050 l’attesa di vita arriverà a toccare i 90 anni), insieme con il non fumare, il controllo dell’ipertensione e dell’obesità, una corretta alimentazione, l’attività fisica e un atteggiamento sociale positivo. Il consumo di vino viene contemplato in una dieta mediterranea associata ad una minore frequenza di patologie cardiovascolari, ad alcuni tipi di tumori e ad una maggiore durata della vita, perchè il suo apporto nutrizionale risulta equilibrato e soprattutto ricco di composti biologicamente attivi.

 

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