Elezioni 2014: come si vota

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Non solo regionali: domenica si voterà anche per rinnovare il Parlamento europeo e molti Comuni della Granda sceglieranno il loro sindaco

Domenica 25 maggio – 10.00

Per buona parte dei cuneesi domenica 25 maggio sarà un giorno da “en plein”, visto che saranno chiamati a votare per ben tre elezioni: europee, regionali e comunali, con urne aperte dalle 7 alle 23.

 

EUROPEE

Per quanto concerne le europee (scheda grigia) la Granda fa parte dell’area nord-ovest, a cui spettano venti seggi nel Parlamento di Strasburgo. Gli elettori possono dare la preferenza a un massimo di tre candidati (scrivendone il nome negli appositi spazi) che devono appartenere alla stessa lista. Se vengono espresse tre preferenze, però, è necessario scegliere candidati di sesso diverso, altrimenti la terza scelta sarà automaticamente annullata.

 

REGIONALI


Per le regionali (scheda verde) è possibile dare la propria preferenza e anche utilizzare il “voto disgiunto”. In breve, si potrà votare mettendo una croce sul simbolo del partito scelto e automaticamente il voto andrà al candidato appoggiato da quella lista. In alternativa, si potrà barrare il nome del candidato dando il voto solo a lui e non a un partito. Per esprimere la preferenza specifica per un consigliere, basterà scriverne il cognome sulla scheda nell’apposito spazio di fianco alla lista collegata. Il candidato consigliere prescelto (scrivendone il nome sulla scheda) può essere anche di una lista che non sostiene l’aspirante presidente di regione scelto, attraverso appunto il cosiddetto “voto disgiunto”.

 

COMUNALI

Per le comunali (scheda azzurra) il voto espresso per un candidato consigliere, scrivendone il nome accanto alla lista, sarà valido sia per la lista che per il candidato sindaco a capo di quella lista.

Per i Comuni con più di 15.000 abitanti, tuttavia, si può ricorrere anche al “voto disgiunto”, cioè barrare il nome di un candidato sindaco e in contemporanea dare il proprio voto a una lista avversaria. Inoltre è possibile barrare solo il nome del candidato sindaco e non quello della lista: in questo caso la preferenza andrà solo al primo cittadino e a nessuno degli aspiranti consiglieri. 
Sempre per i Comuni con più di 15.000 abitanti, se nessun candidato sindaco raggiungerà il 50% più uno dei voti, si andrà al ballottaggio fissato per domenica 8 giugno.

Per l’elezione dei consiglieri comunali è possibile indicare un massimo di due preferenze, indicando il cognome dei candidati accanto al simbolo della lista a cui appartengono. Anche in questo caso, se si decide di dare due preferenze, esse devono fare riferimento a persone di sesso diverso, pena l’annullamento della seconda preferenza.

Per i Comuni con meno di 5.000 abitanti è possibile esprimere una sola preferenza.

 

Il dettaglio di come si vota si può reperire sul sito del Ministero degli interni, all’indirizzo www.interno.gov.it.

 

Redazione