Olmo-Saluzzo 0-1, Cellerino: “Una stagione da 8 in pagella”; Calandra: “Peccato, speriamo di evitare i playout”

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saluzzo esultanza salvezzaSabato 26 aprile 2014 – Ore 12.43 – Una vittoria ed una salvezza ottenute all’ultimo respiro, con una rete nata da una mischia disperata a 5′ dalla fine: tutti ingredienti adatti per la gioia di un allenatore. E non manca l’entusiasmo ad Ettore Cellerino, che si presenta per le interviste fradicio a causa della consueta “doccia” ricevuta dai suoi giocatori, al termine del match vinto 1-0 con l’Olmo, che ha sancito la salvezza saluzzese.

 “E’ davvero una grande soddisfazione – afferma il mister “granata” – Ricordo ancora la delusione patita l’anno scorso, quando vinsi con l’Airasca, ma non bastò per ottenere la salvezza a causa dei risultati delle altre partite. Da quel giorno, non mi aspetto più nulla dagli altri e ho trasmesso tutto ciò anche ai miei giocatori, che sapevano di avere il destino nelle loro mani, contro l’Olmo”. Un destino che ha assunto tinte rosee dopo la vittoria, ottenuta grazie alla rete di Caserio, che ha permesso ai granata di ottenere una permanenza in categoria più che mai sofferta: “La perdita a metà stagione di un giocatore come Mba, importante per noi, nonostante non avesse giocato molto, si è fatta  sentire. Se poi aggiungiamo la mancanza di circa 10 punti a causa delle decisioni arbitrali, basti pensare alla sconfitta con il Benarzole, si capisce subito perchè una squadra come questa, che a dicembre era tra le prime della classe, abbia dovuto sudare per restare in Eccellenza. Detto ciò, credo davvero di aver meritato questa salvezza: oggi (ieri, ndr) si è giocato per circa un’ora in una sola metà campo, quella olmense”. 

 

Un voto a quest’annata? “Direi 7, anzi 8, merito della salvezza con 47 punti e della finale di Coppa Italia, che ci ha permesso di aggiungere nella bacheca societaria un trofeo, cosa che non accadeva da anni. E’ un voto alto, certo, ma va spartito tra coloro che hanno lavorato per renderlo tale: il signor Dalla Riva, che salvò la squadra l’anno scorso, permettendoci di disputare questo campionato; Paolo Rignanese, perchè quest’anno, di fatto, abbiamo allenato in due; infine, naturalmente questo gruppo fantastico, che ha stretto i denti ed ha ottenuto ciò che meritava”. Sul futuro, per chiudere, Cellerino non si sbilancia: “Sono dell’idea che il Saluzzo abbia tutte le carte in regola, con l’inserimento di qualche altra pedina nella rosa, per poter disputare un campionato di Eccellenza da protagonista. Parlerò con la società e decideremo insieme”.

 

Chi non può sorridere è, per contro, Pierangelo Calandra, mister dell’Olmo, che rischia di doversi giocare la permanenza in categoria, in un ipotetico playout a gara secca contro il Colline Alfieri. Il rammarico dell’allenatore è grande, come testimoniano le sue parole: “E’ stata una partita a due facce: un primo tempo disputato meglio da noi, una ripresa di marca saluzzese. Per come abbiamo disputato la prima frazione, avremmo dovuto chiuderla quanto meno sul 2-0, ma quando sbagli 4-5 palle gol, ti vengono annullate due reti e non ti viene concesso un rigore, finisci per intimorirti ed inizi a subire. Purtroppo, tutto ciò è accaduto: era importante trovare il vantaggio, che non è arrivato e ciò ci ha portato a chiuderci nella nostra metà campo, nella speranza di riuscire a reggere per 45′”. A questo punto, non resta che rimboccarsi le maniche e prepararsi per i playout: “In cuor nostro, speriamo ancora di non doverli disputare, ma, se le cose non dovessero andare per il verso giusto, cercheremmo di prepararci al meglio per la partita, certamente in casa, contro il Colline Alfieri”.

 

 

 

Carlo Cerutti