Obbligo di cambiare le gomme da neve: Confartigianato Cuneo fa chiarezza

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pneumatico da neveQuaglia, rappresentante provinciale dei meccatronici di Confartigianato Cuneo: “L’uso degli pneumatici invernali non ha restrizioni di carattere temporale e pertanto possono essere usati durante tutti i mesi dell’anno solare”

Venerdì 18 aprile – 15.30

Come noto, negli ultimi anni il Ministero dei Trasporti ha emanato una serie di provvedimenti finalizzati a migliorare la sicurezza stradale, la circolazione e la mobilità durante la stagione invernale. Tra gli altri ambiti di intervento, tali norme hanno avuto un impatto diretto sul settore degli pneumatici, con particolare riferimento alle “gomme da neve”.

Nelle ultime settimane – commenta Michele Quaglia, rappresentante provinciale dei meccatronici di Confartigianato Cuneo, nonché presidente regionale degli autoriparatori di Confartigianato Piemonte – tra gli automobilisti si è però generato un clima di incertezza, anche a causa di alcuni articoli pubblicati su qualche quotidiano cartaceo e su siti web che ventilavano possibili sanzioni per chi non avesse provveduto alla sostituzione degli pneumatici”.
Innanzitutto – prosegue Quaglia – riteniamo necessario, nell’interesse non solo della nostra categoria ma di tutti gli automobilisti, chiarire che, come da apposita circolare del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (la n. 1049 del 17 gennaio 2014), l’uso degli pneumatici invernali non ha restrizioni di carattere temporale e pertanto possono essere usati durante tutti i mesi dell’anno solare”.

 

Se consigliamo – aggiunge Gian Paolo Ravera, rappresentate provinciale dei gommisti – di montare sempre pneumatici estivi in estate ed invernali in inverno per garantire le migliori prestazioni e ottimizzare sicurezza e consumi, è invece opportuno chiarire meglio la particolarità riferita all’indice di velocità. Questo importante parametro tecnico relativo alle caratteristiche dello pneumatico è un codice alfanumerico, riportato sul fianco della gomma e anche sulla carta di circolazione, che specifica la velocità massima alla quale lo pneumatico può viaggiare”.

 

Ecco quanto Confartigianato Cuneo ricorda e consiglia per una più sicura circolazione stradale.
È vietato montare gomme con un indice di velocità inferiore a quello riportato sulla carta di circolazione. In compenso, è possibile montare pneumatici con un indice di velocità superiore. D’inverno è possibile montare un indice di velocità inferiore di un solo “livello” rispetto ai pneumatici estivi; questa deroga non viene invece consentita durante la bella stagione. È bene ricordare che i fabbricanti applicano questi indici di velocità per pneumatici in buono stato e tali parametri perdono di significato se gli pneumatici risultano danneggiati (rigonfiamento o taglio), sottogonfiati, sovraccarichi dal peso o riparati.
Si ribadisce quindi che gli automobilisti che nella stagione invernale abbiano utilizzato pneumatici invernali con un codice di velocità uguale o superiore a quello riportato nella carta di circolazione del proprio veicolo non incorreranno dunque in alcuna sanzione.

 

Il consiglio – prosegue Ravera – è quindi quello di rivolgersi all’autoriparatore gommista di fiducia per far controllare con regolarità i propri pneumatici. In particolare, se durante l’inverno avete montato gomme con un indice di velocità non conforme a quello riportato sulla carta di circolazione della propria autovettura, entro il prossimo 16 maggio sarà necessario provvedere alla sostituzione degli stessi, e non solo per evitare di incorrere in sanzioni, ritiro della carta di circolazione e invio alla revisione. Pur con tutti i dispositivi attualmente presenti sulle nostre auto, tutti utilissimi, le gomme rappresentano di fatto l’unico contatto con l’asfalto e rivestono un’importanza fondamentale per la nostra incolumità durante la circolazione”.

 

Più in generale, in questo come in altri settori, – conclude Domenico Massimino, presidente provinciale di Confartigianato Imprese Cuneo – è sempre opportuno affidarsi a imprese, serie e qualificate, che con le loro esperienze e competenze, possono assicurare non solo un lavoro fatto a regola d’arte e al giusto prezzo, ma permettono realmente una maggior sicurezza. Ci stiamo riferendo non solo agli autoriparatori, ma anche agli alimentaristi, a parrucchieri ed estetisti, agli installatori elettrici e termoidraulici, … a tutti quei piccoli imprenditori, insomma, che hanno fatto della professionalità e qualità la loro ragion d’essere e che, nonostante la crisi, continuano a rappresentare il vero motore produttivo del Sistema economico italiano”.

 

cs