Seconda Divisione: il Renate non lascia scampo. Bra travolto 4-1!

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bra renate azioneDomenica 23 marzo 2014 – Ore 20.15 – Che in casa Bra stessero già attendendo da tempo la fine di questa orrida stagione, era già ben chiaro a tutti. Purtroppo, però, queste ultime giornate stanno rendendo la prima esperienza degli uomini di Daidola tra i professionisti un vero e proprio incubo, il classico ricordo da non richiamare mai alla mente.

Dopo le cinque reti al passivo dello scorso weekend, i “rossi” sono stati vittima di un’altra goleada, questa volta ad opera del Renate: un 4-1 che porta a nove le reti subite in appena 180’. E non contano più nemmeno l’impegno, il gol segnato da Fumana e la caparbietà dei braidesi: al termine del match i loro volti parlavano chiaro e rimandavano già all’attesa fine del campionato.

 

Il tandem Daidola-Calamita manda in campo una formazione priva di capitan Briano e dell’infortunato Dalla Costa. Classico 3-5-2 con Montrucchio tra i pali; la tecnica di Rubin abbinata alla fisicità di Prizio e Rossi in difesa; Isoardi e Valeriano fluidificanti sulle corsie esterne; Tettamanti in cabina di regia, con il “5” e la fascia dell’assente Briano, coadiuvato dalle mezzeali Barbaro e Campanaro; davanti Fumana, appoggiato da Ceolin, a cui viene offerta un’altra occasione per mettersi in mostra.
Gli ospiti si presentano all’ “Attilio Bravi” con una squadra rimaneggiata e votata all’attacco: 4-3-3 di zemaniana memoria per mister Boldini, con i settori difensivo e offensivo molto distanti. Retroguardia, a protezione di Cincilla, composta da capitan Adobati, Riva, Malgrati, arretrato sulla linea dei difensori, e Morotti; a centrocampo Baldo, Gualdi e la qualità del sinistro di Chimenti; davanti Castellani e Muchetti, sugli esterni, in appoggio della vera unica punta Florian.

 

Sotto gli occhi di Massimo Crippa, ex compagno di Maradona, con cui vinse il secondo ed ultimo scudetto del Napoli nel 1989/1990, le due squadre giocano intensamente i primi 15’: il Bra chiude bene gli spazi, impedendo a Morotti di scorazzare sulla destra e a Florian di colpire davanti, tanto che il gioco ristagna perlopiù a metà campo, dove svetta la tecnica di Chimenti, che è però poco produttiva.

 

Al 18’, la prima vera emozione di marca ospite: proprio Chimenti scarica per Morotti, sulla sinistra, che crossa al centro. Sullo spiovente mancino si avventa Gualdi, che di testa colpisce a botta sicura, ma il pallone si stampa sulla traversa, per l’incredulità dei sostenitori ospiti. A far sospettare una giornata diversa dalle solite delusioni, è la veemente reazione del Bra, guidata energicamente da capitan Tettamanti: al 27’, il centrale si incunea tra centrocampo e difesa ospite e lascia partire un sinistro perfetto, sul quale Cincilla è prodigioso e mette in angolo. O meglio, l’angolo sarebbe solare, ma il direttore di gara non vede, inaugurando una prestazione personale di giornata per nulla positiva. Passano appena tre minuti ed un così promettente Bra capitola in maniera davvero ingenua: il solito Morotti si avventura in un’azione centrale, ma viene murato dalla difesa di casa che spazza come può. Si alza un campanile, che Florian doma con un sinistro al volo dal limite: il tiro del centravanti brianzolo non sarebbe per nulla preciso, ma una deviazione fortuita e sfortunata di Rossi ne modifica la traiettoria, spingendolo nell’angolino basso della porta difesa da un incolpevole Montrucchio, che viene così trafitto.

 

Svantaggio sfortunato, come spesso è accaduto quest’anno, fa rima, in casa Bra, con crollo psicologico: i “Daidola’s boys” faticano a riprendersi e al 38’ sono vittima del letale uno-due ospite. Sugli sviluppi di un corner da destra, Adobati crossa rasoterra un pallone respinto in malo modo da Prizio; sulla palla, che vaga pericolosamente al limite dell’area, si avventa Riva, che, con un gesto da attaccante, quale non è, lascia partire un sinistro chirurgico, che infila il pallone in rete, dopo aver colpito il montante destro. 0-2 e, di fatto, i giochi paiono essere già chiusi. Giochi che, da chiusi quali erano, diventano assolutamente sigillati, appena 7’ dopo, proprio allo scadere della prima frazione: Muchetti guida il contropiede ospite, dopo una punizione mal gestita dai padroni di casa, e serve Florian al limite, che, solissimo, ha tutto il tempo per domare il pallone e lasciar partire un sinistro perfetto, che fulmina Montrucchio.

 

Tris in 45’ e tutti a casa: questa è la legge del più forte, da cui il Bra non è riuscito a svincolarsi.
La ripresa si apre con l’inserimento di Trabace per un deludente Valeriano, anche se gli uomini da cambiare sarebbero davvero tanti: male Ceolin, assolutamente apatico in fase offensiva, imprecisi Campanaro e Barbaro, per una squadra che da veramente l’impressione di essersi sfilacciata. Prima di morire, però, i braidesi emettono un ultimo ruggito: Tettamanti, il migliore dei suoi, scambia con Ceolin e lancia, sul filo dell’offside, Fumana, che è bravissimo ad addomesticare il pallone e a battere Cincilla con un diagonale. È un 1-3 che, quanto meno, riduce il gap tra le due squadre, anche se nessuno all’ “Attilio Bravi” ha la sensazione che i giochi possano veramente riaprirsi.

 

Gli ospiti, infatti, continuano a macinare gioco, Castellani è incontenibile e sfiora il poker al 25’, Florian si danna e continua a dettare il giusto passaggio ai compagni, mentre il Bra prova i classici lanci della disperazione. Si va avanti con questo copione, di fatto, fino all’ultima emozione del match, ancora una volta allo scadere: è il 90’, quando un angolo battuto quasi alla cieca da Chimenti, da destra, viene finalizzato in rete da Gualdi, tutto solo, che insacca con un mancino al volo, sfruttando l’avventata uscita a vuoto di Montrucchio. È l’emblema di una partita, ma anche di una stagione: il Bra non ha mai lasciato negli spogliatoi il cuore e la tenacia, ma ha sempre finito per pagare le disattenzioni e l’inesperienza dei suoi singoli.

 

Finisce 1-4, forse troppo, ma così è ed è giusto sottolineare la superiorità evidente del Renate. I brianzoli, con questo successo, salgono a quota 50, che ha quasi il sapore della “salvezza”: grande merito ad una società che è stata in grado di allestire un gruppo giovane, “economico” ed assolutamente vincente. Per il Bra, tanto si è detto e poco resta da dire, se non che il 4 maggio, data in cui è fissato l’ultimo turno di campionato, sta diventando davvero un’ossessione.

 

Bra-Renate 4-1
Reti: 30’pt aut. Rossi (B), 38’pt Riva (R), 45’pt Florian (R), 7’st Fumana (B), 45’st Gualdi (R)

 

Bra (3-5-2): Montrucchio; Prizio, Rossi, Rubin; Isoardi, Barbaro (34’st Galfrè), Tettamanti (cap.), Campanaro (24’st Santoni), Valeriano (1’st Trabace); Ceolin, Fumana. Allenatore: Maurizio Calamita.

 

Renate (4-3-3): Cincilla; Adobati (cap.), Malgrati, Riva, Morotti; Gualdi (46’st Mascheroni), Baldo, Chimenti; Muchetti (38’st Bonfanti), Florian, Castellani (44’st Fumagalli). Allenatore: Simone Boldini.

 

Arbitro: Lorenzo Bertani di Pisa
Assistenti: Edoardo Ficarra di Palermo e Giuseppe Macaddino di Rimini
Ammoniti: Rossi (B), Morotti (R), Tettamanti (B), Prizio (B), Baldo (R)

 

Carlo Cerutti