Commercio al dettaglio e ristorazione: segnali di ripresa

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ristorazioneLe imprese cuneesi appartenenti a questo settore hanno registrato un incremento del fatturato pari all’1,9%

Mercoledì 12 marzo – 10.00

Sono segnali di ripresa quelli che emergono dall’analisi dei principali indicatori che si riferiscono ai settori di attività del commercio al dettaglio in sede fissa e della ristorazione. Nel IV trimestre 2013, infatti, il fatturato (valori correnti, I.V.A. esclusa) delle imprese cuneesi del commercio al dettaglio in sede fissa e della ristorazione ha registrato un incremento dell’1,9% rispetto allo stesso periodo del 2012.

L’entità di tale crescita risulterebbe, però, meno intensa se valutata al netto della componente inflativa: nel periodo ottobre-dicembre 2013, infatti, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC) della provincia di Cuneo ha registrato un aumento dell’1,0% in confronto al corrispondente trimestre del 2012.

E’ quanto emerge dall’indagine congiunturale sui settori del commercio e della ristorazione relativa al IV trimestre 2013, realizzata da Unioncamere Piemonte in collaborazione con gli Uffici studi delle Camere di commercio provinciali. La rilevazione è stata condotta nei mesi di gennaio e febbraio 2014 con riferimento ai dati del periodo ottobre-dicembre 2013, e ha coinvolto 1.025 imprese piemontesi dei settori del commercio al dettaglio in sede fissa e della ristorazione, per un volume d’affari complessivo pari a circa 3,7 miliardi di euro. A livello locale, la rilevazione ha interessato 190 imprese della provincia di Cuneo, per un fatturato complessivo pari a 605 milioni di euro.    

 

Anche per il comparto commercio al dettaglio in sede fissa e ristorazione il IV trimestre segnala un’inversione di tendenza. Le imprese cuneesi appartenenti a questo settore, infatti, hanno registrato un incremento del fatturato pari all’1,9%,  aumento che ha coinvolto tanto gli esercizi di vicinato quanto la grande distribuzione organizzata e la ristorazione. Questa crescita, tuttavia, deve essere interpretata non come un punto di arrivo ma come un punto di partenza per rilanciare l’economia provinciale puntando soprattutto sulle eccellenze in ambito manifatturiero, culturale, ambientale ed enogastronomico che da sempre caratterizzano la nostra provincia” ha dichiarato Ferruccio Dardanello, Presidente della Camera di commercio di Cuneo.

 

Scendendo nel dettaglio, anche gli esercizi di vicinato, le medie e grandi strutture di vendita e la ristorazione registrano nel corso del IV trimestre 2013 un andamento positivo del fatturato.
Gli esercizi commerciali appartenenti al dettaglio tradizionale – esercizi di vicinato – hanno realizzato una crescita del fatturato del 2,8% rispetto al IV trimestre 2012, con un andamento differenziato a seconda della categoria merceologica.
All’interno degli esercizi di vicinato si rileva, infatti, l’incremento tendenziale del fatturato registrato dal settore dei prodotti per la casa e ICT (+7,9%), dell’alimentare (+7,2%) e dell’abbigliamento (+0,4); negativi sono invece i risultati per tutti gli altri comparti. La flessione più marcata è quella registrata dagli altri prodotti (-7,0%) seguiti dalla cultura e tempo libero (-1,0%).
Per quanto riguarda invece la grande distribuzione organizzata – medie e grandi strutture di vendita – si rileva un incremento tendenziale dell’1,9% rispetto al IV trimestre 2012. Anche il volume d’affari complessivamente generato dalle imprese della ristorazione è aumentato dello 0,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

 

Il volume d’affari generato dalle imprese dei settori del commercio al dettaglio e della ristorazione della provincia di Cuneo si caratterizza per una crescita superiore rispetto al corrispondente comparto piemontese. A livello regionale, infatti, il fatturato generato dalle imprese del commercio e della ristorazione è aumentato dello 0,3% rispetto al IV trimestre 2012.
Nonostante il IV trimestre del 2013 abbia manifestato una variazione del fatturato positiva, il giudizio degli imprenditori intervistati in merito all’andamento degli ordini ai fornitori è ancora orientato al pessimismo: il 48% delle imprese cuneesi ne ha dichiarato una contrazione nel trimestre in esame (rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente), e solo l’8% un incremento generando, cosi, un saldo di opinione negativo per 39 punti percentuale.
Le previsioni degli imprenditori cuneesi per il periodo gennaio-marzo 2014 registrano segnali negativi per tutte le principali voci, in particolare, per quanto concerne gli ordini effettuati ai fornitori (con un saldo di opinione negativo per 52 punti percentuale), il fatturato (con un saldo di opinione di -49 punti percentuale) e l’occupazione (per cui si registra un saldo negativo per 31 punti percentuale).

 

Redazione