sabato, 19 maggio 2012|

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Monasterolo: la prova che piccolo è bello

Marco Cavaglià spiega perché, nel paese alle porte di Savigliano, la popolazione (molto ben coesa) è in costante aumento.

Come si può subito intuire, Monasterolo di Savigliano sorse attorno a un monastero, nello specifico una struttura appartenente al patrimonio dell’abbazia di Nonantola sin dall’epoca carolingia. «Oggi», spiega il sindaco, Marco Cavaglià, «è un piccolo paese ancora a misura d’uomo, che offre però tutti i servizi principali. Questo, insieme alla coesione della cittadinanza e alla vicinanza con Savigliano, negli ultimi anni ha determinato una notevole crescita, concretizzata nel raggiungimento, a fine 2011, della soglia dei 1.360 abitanti».

In questo processo di crescita deve aver giocato la sua parte anche il fattore economico. Quali sono le principali attività imprenditoriali praticate in paese? «L’economia di Monasterolo, come quella di tutti i piccoli paesi di pianura, ha origini soprattutto agricole, tuttavia negli ultimi decenni si è diversificata molto: rispetto al passato oggi le aziende agricole sono poche, ma più specializzate e più grandi. Inoltre sono presenti alcune importanti industrie (la maggiore dà lavoro a più di 230 persone) e parecchie attività artigianali e commerciali a conduzione famigliare. Negli ultimi due anni abbiamo registrato un paio di casi di crisi aziendale, uno dei quali, per fortuna, si è risolto in maniera positiva».

In collegamento al potenziale sviluppo del turismo, quali sono gli edifici caratteristici che il paese può vantare? «Il simbolo di Monasterolo è il castello dei Solaro. Di proprietà comunale dal 1929, in esso hanno sede gli uffici municipali, ma sette o otto domeniche l’anno resta aperto per i visitatori. Senza dimenticare, poi, la presenza di diverse cappelle e piloni votivi molto antichi». Cosa può dirci della popolazione? Se il paese sta registrando una crescita degli abitanti la immagino in fermento... «Negli ultimi anni la popolazione è aumentata in modo notevole grazie al trasferimento a Monasterolo di molte famiglie e giovani coppie. Diversi gruppi di giovani partecipano in modo attivo alle iniziative sociali del paese come volontari nella gestione della biblioteca o nell’organizzazione delle manifestazioni». Quali sono queste ultime? «Le principali, delle quali si occupa la Pro loco, sono la festa patronale di ottobre e, da due anni, la Sagra del pollo e dei prodotti tipici locali che si svolge il primo fine settimana di luglio. Il circolo Acli, poi, organizza una bellissima mostra di presepi nel periodo natalizio e anche diverse competizioni ciclistiche».

Prima lei ha menzionato la biblioteca. La vita culturale di Monasterolo è attiva? «Pur trattandosi di un paese piccolo, durante l’anno vengono promossi vari eventi culturali, come le serate organizzate dai volontari che gestiscono la biblioteca, i quali, inoltre, svolgono il ruolo di guide in occasione delle visite al castello. Questo impegno dei cittadini in diversi ambiti non può che far piacere a un amministratore e costituire per lui uno stimolo a lavorare con costanza per rendere il paese sempre più bello e accogliente». A proposito, quali opere pubbliche sono state realizzate dalla sua Amministrazione civica? «Nonostante i tagli e i vincoli di spesa sempre più stringenti e, soprattutto, la grande incertezza che limita la pianificazione a lungo termine, cerchiamo di migliorare l’aspetto e la sicurezza del paese: stiamo progettando interventi sulla viabilità e nel centro con il duplice scopo di riqualificare l’area di incrocio delle due provinciali che attraversano Monasterolo dal punto di vista sia estetico sia da quello della sicurezza stradale. Quest’anno dovremmo anche iniziare i lavori del lotto iniziale di recupero e restauro del primo piano del castello che così diverrà accessibile ai turisti e, nel contempo, fornirà al Comune nuovi locali».

Avete un occhio di riguardo per le tematiche più attuali, come quella dell’ecosostenibilità?

«Tra i primi impegni assunti dalla mia Amministrazione vi è stata la decisione di passare al sistema di raccolta rifiuti porta a porta avviato nel gennaio del 2011. Superati i timori iniziali, questa risoluzione ha avuto successo, portandoci a ricevere il premio di Comune di pianura con una popolazione inferiore ai 5.000 abitanti che ha registrato il maggior incremento percentuale di raccolta differenziata, all’interno del nostro Consorzio rifiuti. Inoltre puntiamo al risparmio energetico: quest’anno parteciperemo, con il Comune di Savigliano, a un bando europeo finalizzato a interventi di risparmio nel settore dell’illuminazione pubblica con il passaggio, per esempio, all’illuminazione a led. Nell’aprile del 2010, infine, abbiamo attivato un impianto fotovoltaico da 15 Kilowatt sul tetto della nostra scuola elementare».