I disturbi delle mani che colpiscono le donne

Il dottor Francesco Negro spiega quali sono le patologie più comuni e le cure.
I disturbi alle mani sono tra i problemi più diffusi e sentiti dalle donne, soprattutto nel periodo della perimenopausa, quando cambiano i rapporti ormonali del corpo e, quindi, aumentano le patologie tipiche delle compressioni dei nervi o dei tendini. Fitte, formicolii, indolenzimenti troppo spesso si trascurano e ci si rivolge allo specialista solo quando il disturbo è ormai in fase avanzata.
Il dottor Francesco Negro illustra a “IDEA” quali sono le patologie più comuni. «Innanzitutto il tunnel carpale, ossia la compressione del nervo mediano al polso che genera il tipico formicolio notturno della mano e che, lasciato incurato, genera un’atrofia del muscolo del pollice. Un danno dal punto di vista estetico, ma anche funzionale della mano alleviabile attraverso interventi di ricostruzione del muscolo del pollice al fine di ottenere il recupero della funzione della mano ed eliminare il fastidioso formicolio. Un’altra patologia diffusa sono le dita che “scattano” in grado di generare dolore durate la flessione o l’impossibilità di estensione dopo il movimento. Altrettanto comune è la malattia di De Quervain, un’infiammazione della guaina che riveste due dei tendini che fanno muovere il pollice, la quale si manifesta soprattutto nelle mamme che tengono in braccio bambini piccoli. Sul fronte delle patologie artrosiche, invece, occorre precisare che questa malattia rappresenta un’usura dell’articolazione che provoca, negli stadi iniziali, il deterioramento dei primi strati dell’articolazione sino ad arrivare, negli stadi più avanzati, a una lussazione dell’articolazione con conseguenti dolori e deficit funzionali. Di solito le tre artrosi più comuni, in ordine di frequenza, sono quella del pollice, detta rizoartrosi, quella del polso che viene perlopiù in seguito a fratture malconsolidate, e l’artrosi delle dita con conseguente rigidità in flessione assai dolorosa. Nel primo caso l’intervento richiesto è la stabilizzazione del pollice in modo che diventi forte e funzionalmente valido in assenza di dolori. Nell’artrosi del polso, invece, gli interventi sono complessi e tutti atti a ridare un po’ di movimento con riduzione del dolore. Per l’artrosi delle dita la soluzione ottimale è la sostituzione con una protesi per ritornare ad avere un movimento fluido». Il dottor Negro conclude: «Non ultimo per importanza, occorre ribadire che la mano delle donne subisce fenomeni di naturale invecchiamento, sempre legati alla perimenopausa, come la comparsa di macchie cutanee, pelle avvizzita e rugosità, che si possono trattare efficacemente con acido ialuronico sottocute, oppure con la radiofrequenza per una vaporizzazione epidermica ideale per combattere le macchie senili».